lunedì 24 ottobre 2016

DORMIRE BENE

InsonniaL’INSONNIA
L’insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato da un alterazione del ritmo, quantità e qualità del sonno, con interferenze sul corretto funzionamento fisico, mentale ed emotivo. In altre parole la persona percepisce il proprio sonno come insoddisfacente e non ristoratore a causa di difficoltà ad iniziare o a mantenere il sonno, risvegli precoci al mattino, o risvegli intermittenti durante il sonno.

I TIPI DI INSONNIA
L’insonnia viene classificata in base alla durata, al periodo di insorgenza ed alle cause.

La durata dell’insonnia può variare da persona a persona, con modificazioni nello stesso individuo in vari periodi. L’ insonnia può essere occasionale se dura meno di una settimana, transitoria se dura meno di un mese, o cronica se persiste più di un mese.

Il periodo di insorgenza fa riferimento al momento della notte in cui la persona ha difficoltà ad addormentarsi o a mantenere lo stato di sonno, così l’insonnia è detta iniziale se caratterizzata da difficoltà ad addormentarsi, centrale se caratterizzata da frequenti risvegli notturni, e tardiva se caratterizzata da risveglio mattutino precoce.

L’insonnia è detta primaria o non organica quando non è legata a condizioni come una malattia organica, un disturbo psicologico o l'uso di sostanze, secondaria quando è associata a tali fattori.

Le cause dell'insonnia possono essere dunque differenti, fattori situazionali come cambiamenti di ambiente, temperature non adeguate, rumori esterni, letto scomodo; alterazioni del ritmo circadiano, come in seguito a cambianti di fuso orario; e ancora insoddisfazioni, stress, ansia, depressione, cattive abitudini, patologie fisiche.

La preoccupazione legata al non riuscire a dormire adeguatamente, inoltre, può contribuire allo sviluppo di un circolo vizioso, così più la persona si sforza di dormire, più si sente frustrata in caso di insuccesso, è più aumenta l’insonnia.

Come dormire beneCONSEGUENZE
Riposare bene è fondamentale per il benessere della persona, la carenza di sonno, infatti, influisce negativamente sulla memoria, sull’ apprendimento, sulla vigilanza,  sulle proprie prestazioni, sull’attenzione, sulla concentrazione, sulla motivazione e l’iniziativa, porta stanchezza, sonnolenza diurna, irritabilità, disposizione ad errori ed incidenti sul lavoro ed alla guida, ansia o preoccupazioni per il sonno, tensione, mal di testa, e probabili conseguenti problemi interpersonali, sociali, lavorativi e/o scolastici.

TRATTAMENTO E PREVENZIONE
L’intervento cognitivo comportamentale mira allo sviluppo di una buona igiene del sonno e correggere così i comportamenti scorretti che possono causare o peggiorare l’insonnia, ad insegnare alla persona tecniche di rilassamento e di controllo cognitivo per ridurre la tensione muscolare e per imparare a gestire i pensieri disturbanti.


Alcune regole d’oro per migliorare la qualità del sonno
superare l'insonnia

  • Dormite in una camera da letto confortevole, silenziosa, con una 
  • temperatura adeguata, in un letto comodo.
  • Utilizzate la vostra camera da letto solo per dormire, non per guardare la TV, studiare, scrivere, ecc. 
  • Imparate a rilassarvi. Gli esercizi di rilassamento consentono di ridurre la tensione muscolare, e di gestire i pensieri intrusivi che tendono ad aumentare nella fase dell’addormentamento.
  • Andate a letto solo quando siete assonnati.
  • Alzatevi dal letto se non riuscite a dormire, andate in un’altra stanza e dedicatevi a qualche attività rilassante.
  • Andate a dormire la sera e alzatevi la mattina sempre alla stessa ora, senza tenere conto di quante ore di sonno avete dormito di notte.
  • Alzatevi dal letto se vi svegliate prima che suoni la sveglia.
  • Evitate i sonnellini diurni per non alterare il ritmo sonno-veglia.
  • Cercate di rilassarvi prima di andare a letto, leggete un bel libro, ascoltate musica, fate un bagno caldo. Evitate di guardate la tv, e l’utilizzo di dispositivi elettronici come computer, smartphone e tablet.
  • Mangiate ad orari regolari e fate pasti leggeri in prossimità dell’ora di andare a letto.
  • Non bevete bibite contenenti caffeina o alcolici, evitate il cioccolato, e la nicotina nelle ore precedenti il sonno.
  • Svolgete una regolare attività fisica, ma limitate gli allenamenti al mattino e al pomeriggio.