Il disturbo da ansia di malattia è
caratterizzato dalla preoccupazione di avere o di contrarre una grave malattia.
I sintomi somatici sono assenti o se presenti sono di lieve intensità. Se è
presente una condizione medica o se vi è il rischio di svilupparla la
preoccupazione è eccessiva e sproporzionata.
La persona presenta un elevato
livello di ansia riguardante la propria salute e mette in atto eccessivi
comportamenti correlati ad essa, ad esempio controlla ripetutamente il proprio
corpo cercando segni di malattia, effettua visite mediche ed esami diagnostici
ripetutamente, realizza continue ricerche sulla malattia che ritiene di avere,
cerca continue rassicurazioni da parte di medici, ma anche da parte di
familiari ed amici. In alcuni casi l’ansia per la propria salute porta ad un
evitamento disadattivo, per cui la persona evita i controlli medici, ma anche
situazioni e attività che ritiene possano minare il proprio stato di salute
come una visita a familiari malati o l’esercizio fisico.

Il controllo medico
non individua una condizione medica che giustifichi le preoccupazioni presenti,
oppure se è presente una condizione medica l’ansia relativa al proprio stato di
salute è sproporzionata rispetto alla gravità della condizione presente. Le
rassicurazioni del medico, l’esito negativo degli esami diagnostici, o un
decorso benigno della malattia non attenuano la preoccupazione per il proprio
stato di salute.
La preoccupazione di avere o di
contrarre una grave malattia diventa un elemento centrale dell’identità e
dell’immagine di sé, un argomento abituale di conversazione, una reazione
caratteristica agli eventi di vita stressanti, un fattore che influenza le
attività quotidiane. Il disturbo da ansia di malattia,
dunque, può danneggiare le relazioni interpersonali, i rapporti familiari, le
prestazioni professionali, la qualità della propria vita.
Fattori che possono incrementare il rischio
di sviluppare questo disturbo sono un forte stress o una minaccia per la vita
dell’individuo, uno stato reale di malattia vissuto in prima persona o da
familiari, una storia di abuso o di grave malattia durante l’infanzia, sentirsi
particolarmente vulnerabili e predisposti alle malattie, il pensiero che godere
di buona salute significhi essere privi di sintomi fisici o di sensazioni
insolite.
La psicoterapia cognitivo
comportamentale per il disturbo da ansia di malattia si pone l’obiettivo di favorire
l’apprendimento di modalità di pensiero e di comportamento più funzionali, di interrompere
i processi di mantenimento (come i controlli e le richieste di rassicurazione)
relativi all’eccessiva preoccupazione per la salute, di costruire delle
credenze alternative alla visione di se stessi come fragili e vulnerabili alle
malattie.
COME SUPERARE IL DISTURBO DA ANSIA DI
MALATTIA
Non cercare continuamente informazioni sul web e non
fare diagnosi sulla base di ciò che leggi in internet, su enciclopedie o
riviste varie per non aumentare il livello di ansia;
Non consultare troppi medici, scegli un medico di
riferimento con il quale costruire un rapporto di fiducia. Non tempestarlo di
telefonate e non fare visite continue;
Non chiedere continuamente rassicurazioni. Le tue
preoccupazioni possono influire negativamente sul rapporto con gli altri, evita
di parlare continuamente delle tue preoccupazioni;
Presta attenzione ai tuoi pensieri negativi e
verifica i fondamenti delle tue paure;
Scopri quali sono i fattori stressanti che possono
alimentare la tua preoccupazione;
Impegnati in qualcosa che ti piace, sviluppa la tua
creatività.
COME AIUTARE UN
FAMILIARE CON DISTURBO DA ANSIA DI MALATTIA
Incoraggia la persona a
te cara ad intraprendere un percorso di psicoterapia. Puoi aiutarlo nella ricerca e nella selezione del professionista, puoi
offrirti di accompagnarlo al primo incontro, puoi aiutarlo a superare la
resistenza a chiedere un aiuto professionale.
Informati.
Conoscere il problema può aiutarti a
comprendere meglio il vissuto del tuo familiare. Consulta
uno psicoterapeuta per ricevere indicazioni sulle modalità di gestione
adeguate.
Sii paziente e fa
capire alla persona a te cara che può contare sulla tua presenza. Mostra
empatia e non giudicare, nessuno sceglie di avere una preoccupazione così
eccessiva per il proprio stato di salute.
Evita le continue
rassicurazioni. Le rassicurazioni possono dare un sollievo immediato ma non
eliminano le preoccupazioni del tuo caro. Stabilisci di essere disposto ad
ascoltarlo solo in alcuni momenti e per un certo tempo. Non replicare
continuamente con varie argomentazioni ai suoi dubbi. Non fissare ripetuti
appuntamenti dal medico, non rinunciare a situazioni o attività che per il tuo
familiare sono fonte di preoccupazione per la salute.