Cos’è la rabbia?
La rabbia è una emozione
piuttosto comune, una reazione tipica alla frustrazione, alle provocazioni, al
non sentire soddisfatti i propri bisogni e desideri, al sentire violati i
propri diritti, al sentire minacciata la propria autostima.
Le reazioni fisiche legate
alla rabbia sono aumento della frequenza cardiaca, contrazione dei muscoli, tremori,
tensione muscolare, aumento della respirazione, sudore, vampate di caldo, alterazione
del tono della voce.
La rabbia può esprimersi
attraverso vari comportamenti, alcuni violenti ed aggressivi come attaccare
fisicamente e verbalmente l’altro (liti, minacce, offese), altri indiretti come
mancata collaborazione, ritardi, dimenticanze. Può accadere di sfogare la
rabbia verso persone (ma anche oggetti o animali) che non hanno nulla a che
vedere con le cause originali della rabbia stessa. Quest’ultima, inoltre, può portare a
sviluppare un’attenzione eccessiva verso segnali del ripetersi dell’offesa o ad
interpretare erroneamente come malvagie alcune azioni.
Alcuni tendono a pensare
ripetutamente all’accaduto mantenendo sempre attiva l’emozione, altri invece
non vogliono più pensare alla situazione che ha causato la rabbia ed alla
propria reazione.
La rabbia inespressa,
ovvero non riconosciuta ed espressa adeguatamente, può portare danni alla
propria salute emotiva e fisica, con conseguenze quali depressione,
autolesionismo, chiusura in se stessi, ansia, insonnia, abuso di alcol e
droghe, disturbi del comportamento alimentare, senso di inferiorità, difficoltà
nelle relazioni personali, comportamenti violenti, e ancora ulcere, gastrite,
colite, pressione alta.
Come gestirla?
Non arrabbiarsi mai non è
possibile, si può provare rabbia senza però perdere il controllo. Gestire la
rabbia in maniera appropriata e costruttiva, esprimerla in modo sano e più
responsabile e sviluppare delle abitudini che consentano di sentirsi meno
rabbiosi è un obiettivo adeguato.
ALCUNI SUGGERIMENTI
Sviluppa la consapevolezza.
Impara a riconoscere la tua rabbia, come si manifesta, in quali circostanze, quali
fattori la innescano, presta attenzione ai pensieri che attraversano la tua
mente quando sei arrabbiato, rifletti sulle varie possibili modalità di
reazione.
Cerca la soluzione al problema che ha
generato la rabbia. Definisci in modo chiaro il problema e prova a trovare una
soluzione a ciò che ti fa arrabbiare.
Prenditi una pausa. Quando la rabbia sta emergendo,
aspetta alcuni istanti prima di dire o fare qualsiasi cosa, respira
profondamente, chiudi gli occhi ed immagina te stesso in un luogo piacevole,
valuta se la situazione è realmente così negativa, prova a capire cosa sta
succedendo e se è possibile trovare una soluzione senza degenerare. Non
focalizzarti su chi ha ragione e chi torto, prova a trovare la soluzione al
problema. Allontanati dalla situazione o dalla persona che ha innescato la
rabbia se senti di aver bisogno di più tempo per ritrovare uno stato di
distensione. Rimandare la discussione ad un secondo momento, consentirà di
concentrarsi sulle possibili soluzioni al problema.
Impara a comunicare efficacemente e ad essere
assertivo. Manifesta le tue esigenze e le tue opinioni, fai
valere i tuoi diritti senza prevaricare gli altri. Comunica in modo chiaro ed
onesto alla persona che ha generato la tua rabbia le tue motivazioni ed i tuoi
bisogni, spiega come ti sei sentito, cosa ti ha fatto arrabbiare. Non accusare,
non offendere, non ferire l’altro ciò aumenta solo la tensione presente e può
compromettere le relazioni, esprimi invece il tuo disagio, parla in prima
persona.
Cerca di capire il punto di vista dell’altro.
Metti in discussione i tuoi giudizi sugli altri, le motivazioni e le intenzioni
delle persone rispetto ad un comportamento o a delle espressioni verbali,
impara a non supporre ma a chiedere, prova ad essere obiettivo.
Sviluppa un atteggiamento flessibile e tollerante.
Considera che sia tu che l’altro potreste avere torto o ragione, rispetta il
fatto che l’altro potrebbe essere in disaccordo con te, ricorda che le persone
si comportano come vogliono, non come tu vuoi che si comportino.
Non rimuginare. Presta attenzione a ciò
che tendi a dire a te stesso, abbandona i pensieri negativi e sviluppane di
costruttivi.
Parla con un amico. Spiega l’accaduto ad una
persona di tua fiducia, condividi le tue preoccupazioni, ascolta un punto di
vista diverso.
Impara a rilassarti. Svolgi attività
rilassanti ed impara una tecnica di rilassamento in modo
da raggiungere volontariamente uno stato di rilassamento psicofisico da contrapporre
allo stato di tensione.
Pratica uno sport in modo regolare. L’esercizio fisico aiuta a diminuire
lo stato di tensione, a gestire lo stress, ad aumentare la fiducia in se
stessi, e ad affrontare con maggiore serenità e padronanza le situazioni
complicate.
Prenditi cura di stesso. Sviluppare in
generale uno stile di vita sano (dieta equilibrata, esercizio fisico, sonno
regolare, rilassamento) consente di raggiungere uno stato di benessere
psicofisico fondamentale per ridurre lo stress, per non cedere facilmente alla
rabbia, per essere più sereni e tolleranti.
Accetta te stesso e sviluppa l’autostima
questo ti consentirà di non sentirti minacciato o sminuito nel tuo valore.















