giovedì 5 maggio 2016

L'AUTOSTIMA


L'autostima indica la valutazione della persona circa se stessa. Comprende la profonda consapevolezza del proprio valore, la fiducia nelle proprie capacità, la soddisfazione di sé.

        L’autostima influenza le relazioni, le capacità decisionali, la capacità di riuscire ad individuare e raggiungere i propri obiettivi, la capacità di riuscire a superare le difficoltà, ovvero il proprio equilibrio interiore ed il benessere personale. L’autostima rappresenta, dunque,  una componente basilare della persona.

Conseguenze di una bassa autostima sono senso di inadeguatezza, scarsa fiducia nelle proprie capacità, paure, ansia, insicurezza, difficoltà interpersonali, mancata realizzazione delle proprie potenzialità, dipendenza dal giudizio altrui, atteggiamento eccessivamente compiacente e passivo verso gli altri, depressione.

Una buona autostima, invece, consente di sviluppare una considerazione corretta di se stessi, delle proprie qualità e dei propri limiti, di stabilire buone relazioni, di apprezzare gli altri, di affrontare meglio le difficoltà della vita, di non dipendere dal giudizio altrui, di sviluppare le proprie potenzialità, di non aver paura di sbagliare, di riconoscere i propri errori e di lavorare per migliorarsi.

Una buona stima di sé non va confusa con un’autostima eccessiva, quest’ultima infatti porta con sé orgoglio, caparbietà, incapacità di riconoscere i propri errori, presunzione, tendenza a sminuire gli altri, rapporti poco costruttivi con gli altri.

È possibile sviluppare e migliorare l’autostima. L’acquisizione di una sana stima di sé che consenta una visione realista di se stessi, la valorizzazione delle proprie risorse personali, la valutazione dei propri punti di forza e di debolezza,  e di raggiungere la propria realizzazione avviene attraverso un percorso che porta a lavorare su stili di comunicazione inefficaci, timori e pensieri irrazionali.

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