Rifiutare una richiesta, sia essa proveniente da
un amico, un collega, un familiare, dal proprio partner o semplicemente da un conoscente, può
risultare molto difficile.
Diversi possono essere i timori sottostanti, come
perdere la stima o la benevolenza dell’altro, perdere un’occasione importante,
essere giudicato in modo negativo, apparire poco disponibile, dare un
dispiacere, o generare un conflitto.
Rispondere sempre positivamente alle
richieste altrui, però, può portare ad accantonare i
propri bisogni e desideri con forti ricadute sull’autenticità della propria
vita e sulla propria felicità.
Acconsentire ad una richiesta che in realtà
si voleva rifiutare può così generare affaticamento per i troppi impegni, frustrazione,
insoddisfazione, può far emergere rabbia verso se stessi o verso la persona che
fa la richiesta, può indebolire la propria autostima per non essere riusciti ad
affermare le proprie esigenze.
Per tutto questo, è importante imparare a dire no.
PER POTER IMPARARE A DIRE NO:
Rifletti su te stesso. Cerca di comprendere le
ragioni per cui per te è così difficile dire di no di fronte ad una richiesta che
non vorresti accontentare.
Riconosci i tuoi bisogni. Stabilisci le
tue priorità. Rifletti su ciò che desideri, su ciò che ti piace. Prendi in
considerazione cosa comporta per te accettare quella richiesta.
Comprendi che non è possibile accontentare
sempre le richieste dell’altro perché il rischio in questo caso sarebbe mettere
da parte le proprie esigenze ed i propri bisogni. Potresti trascurare impegni
personali o attività per te più costruttive, sovraccaricarti di compiti da
eseguire, fare cose non piacevoli per te. Dire di no significa comunicare
all’altro di avere delle proprie necessità, dei valori, delle esigenze da rispettare.
Dire di no significa anche prendersi cura di se stessi e del proprio benessere.
Se non sei sicuro sulla risposta da
dare, prenditi del tempo per riflettere sulla proposta ricevuta e per valutare se
per te può essere interessante (“Sono indeciso, dammi del tempo per pensarci”).
COME DIRE NO:
Dire solo “no”, non anticiparlo con “ mi
dispiace ma…”, “vorrei ma…”. Ricorda che non devi giustificarti, hai il diritto
di dire “no”. “No, grazie”, ”Ti ringrazio, ma non
posso”, “No, non riesco”, “Preferisco rifiutare, grazie”.
Spiega le tue ragioni in modo breve e
diretto. Utilizza un linguaggio chiaro e semplice. Spiega le tue motivazioni
con onestà. “No, grazie. Ho già un altro impegno”, “Ti
ringrazio, ma non posso. Questa sera ho un impegno con mio marito”, “In questo momento ho altre
priorità, ma grazie per aver pensato a me”.
Resta tranquillo. Presta attenzione al
linguaggio del tuo corpo, mantieni una postura rilassata, spalle diritte, guarda
la persona negli occhi, tieni le braccia lungo i fianchi, sorridi. Conserva un
tono di voce chiaro.
Ringrazia la persona ad esempio per
l’invito ricevuto o semplicemente per aver pensato a te (“Non posso, ma grazie
per l’invito”, “Non posso, ma grazie per aver pensato a me”), se possibile o se
ne hai piacere proponi un’alternativa alla persona (“Oggi non posso, ma se vuoi
posso accompagnarti domani”, “Questo non è il momento giusto per me, possiamo
risentirci domani”, “Non sono la persona adatta per questo, potresti chiedere
a…”).
Leggi anche: L' assertività e L' assertività ed i diritti assertivi
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